Radioattività in mobilità

GeoExplorer S.r.l. offre consulenze, servizi e tecnologia strategica on-demand in tutto il mondo per survey di radioattività realizzati attraverso piattaforme airborne (elicotteri, velivoli ad ala fissa, autogiri, droni aerei, palloni aerostatici, etc.), terrestri (automobili, droni terrestri, quad, furgoni, etc.) e acquatiche (barche, droni acquatici, etc.). Il design scalabile e modulare dei nostri detector (NaI, LaBr3, CeBr3, plastici, Geiger Müller o CTZ) permette una facile integrazione plug-and-play con i veicoli già a vostra disposizione. In aggiunta, la possibilità di disporre i detector in diverse configurazioni consente di ottimizzare le geometrie di rilevamento secondo il caso specifico. La potenziale integrazione con altri sensori (come ad esempio fotocamere, camere iperspettrali e termocamere) è strategica nella prospettiva di ottimizzare e perfezionare le informazioni radiometriche e di perseguire un approccio multiparametrico attraverso analisi di correlazione. Durante un survey i nostri detector possono essere controllati in real-time in locale o in remoto grazie ad una connessione GPRS/LTE. I dati raccolti possono poi essere esportati in una piattaforma GIS o in altri ambienti di sviluppo cartografico.

Il rilevamento mobile delle radiazioni è un efficace strumento di mappatura radiometrica per investigazioni geologiche, ambientali e relative alla sicurezza nazionale. Grazie ai diversi campi di visione dei detector montati su veicoli differenti, la risoluzione spaziale del survey può essere adattata ai vostri bisogni specifici. Questi detector misurano le emissioni γ generate nelle catene di decadimento degli isotopi naturali (238U, 232Th, e 40K) che si trovano nei primi 30 cm di suolo e negli affioramenti di rocce, così come le radiazioni γ emesse durante i decadimenti di radioisotopi artificiali (come 131I, 137Cs e 60Co) presenti nei rifiuti medici ed industriali e dispersi nell’ambiente a causa di contaminazioni radiologiche. Lo scopo di questi survey radiometrici è quello di determinare l’attività specifica (in Bq/kg) a livello del suolo dei radionuclidi naturali ed artificiali. Queste misure sono influenzate dalle diverse condizioni ambientali e sperimentali (come la morfologia dell’area investigata, la distanza del sensore dal suolo, la velocità del veicolo, il radon atmosferico, la radioattività intrinseca del veicolo, la pressione atmosferica e l’umidità relativa) che possono condizionare la stima dell’attività specifica. La nostra consolidata esperienza nella calibrazione di detector e nelle avanzate tecniche di analisi garantisce un’affidabile elaborazione dall’acquisizione dei dati grezzi fino alla conversione finale in concentrazioni di radionuclidi a terra.

I nostri principali servizi includono:

  • servizi di consulenza geofisica, ispezioni preliminari dell’area target e design di survey geofisici;
  • realizzazione di survey geofisici attraverso l’uso di piattaforme mobili terrestri, marine ed airborne;
  • rilevamento di anomalie spettrali, interpretazione e visualizzazione dei dati dopo l’analisi usando metodi full spectrum (come NASVD, FSA-NNLS e PCA), conformi agli standard IAEA riguardanti la calibrazione di detector, la raccolta dati e la loro elaborazione;
  • monitoraggio di radionuclidi naturali (238U, 232Th, e 40K) supportato da cartografia geologica finalizzato all’identificazione di caratteristiche litologiche distintive;
  • ricerca di miniere di uranio tramite l’identificazione diretta di vene e rocce mineralizzate;
  • survey airborne di spettroscopia γ per la caratterizzazione radiometrica di miniere di uranio abbandonate;
  • monitoraggio di radionuclidi naturali (238U, 232Th, e 40K) supportato da cartografia geologica localizzazione di mineralizzazioni correlate alla presenza di depositi auriferi e altri giacimenti minerari;
  • individuazione di ambienti porfirici attraverso l’identificazione di zone di alterazione potassica per l’esplorazione geotermica;
  • esplorazione mineraria di terre rare associate ad arricchimenti di torio;
  • esplorazione per la ricerca di idrocarburi attraverso lo studio dell’alterazione del rapporto potassio/uranio;
  • mappatura di contaminazioni e individuazione di residui radioattivi (ad esempio 131I, 137Cs, 60Co);
  • dettagliati report geofisici sull’area di survey, sulle ispezioni e calibrazioni degli strumenti, sui controlli di qualità e le tecniche di elaborazione dei dati;
  • produzione di carte tematiche della distribuzione dei radionuclidi naturali (catene di 238U e 232Th, e 40K) con stima delle incertezze;
  • produzione di carte tematiche del rate della dose efficace outdoor (in μSv/yr) dovuta a radionuclidi naturali e artificiali misurati durante survey airborne;
  • misure di spettroscopia γ e β per il monitoraggio di radionuclidi artificiali (137Cs, 134Cs, 131I, 60Co, 90Sr) e naturali (catene di 238U e 232Th, e 40K) con droni terrestri in aree difficilmente accessibili;
  • campionamento di pennacchi radioattivi per l’homeland security attraverso l’individuazione di particelle che emettono radiazioni α, β e γ con detector su droni aerei;
  • blind detection di sorgenti orfane (come 137Cs, 134Cs, 131I, 60Co, 90Sr) attraverso misure di radioattività γ e β realizzate con detector trasportati da droni aerei;
  • ispezione di porti, centri di trasporto e frontiere attraverso misure di radioattività γ e β realizzate con detector trasportati da droni aerei ed acquatici;
  • survey della radiazione di fondo e cartografia di aree specifiche (ad esempio discariche, depositi di rottami, siti di costruzione, centrali nucleari, aree di stoccaggio) attraverso misure γ airborne e carborne;
  • analisi radiometrica spettrale e modelling geostatistico tramite software commerciali (come Praga, Geosoft, ArcGIS);
  • strip survey con droni aerei di gasdotti per l’individuazione di NORMs prodotti da industrie dei settori del petrolio e del gas;
  • survey geofisici e multispettrali usando piattaforme airborne che trasportano spettrometri γ, fotocamere, camere iperspettrali e termocamere;
  • analisi multiparametrica e correlazioni dei dati;
  • rilevamento remoto di sorgenti radioattive introdotte intenzionalmente in veicoli e palazzi attraverso l’uso di droni aerei, di terra e acquatici, così da evitare l’esposizione dell’operatore a radiazioni ionizzanti;
  • risposta alle emergenze associate ad eventi nucleari attraverso il rilevamento delle radiazioni α, β e γ e la valutazione dei rischi;
  • survey di radioattività automatizzati in aree contaminate e perciò pericolose effettuate attraverso veicoli robotici aerei e di terra senza pilota;
  • simulazione del responso dei detector per diverse configurazioni, condizioni ambientali e veicolo trasportatore usando il metodo Monte Carlo;
  • modellazione della diffusione dei radionuclidi nello spazio e nel tempo, con i loro processi di trasporto, in caso di dispersione di NORMs nell’ambiente (ad esempio accumulati in red mud o nei residui di combustione del carbone).

 

Per maggiori informazioni: radio@geoexplorer.cgtgroup.org

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